Come Diventare Avvocato: la guida completa

Come diventare avvocato? La strada è piuttosto lunga, ma in questa guida troverai uno schema esaustivo su come realizzare il tuo sogno.

“Se è così duro studiare legge… come si spiega che ci sono così tanti avvocati?” Questa frase di Calvin Trillin esprime in parte l’attuale mondo dell’avvocatura, anche se necessita di una correzione. Ottenere la laurea in Giurisprudenza è davvero un duro processo, eppure in molti continuano a scegliere questo percorso. Un po’ perché a volte è considerata una sorta di “jolly”, un po’ perché effettivamente si tratta di una laurea richiesta dal mondo del lavoro e che apre tante porte. Però ci sono ancora molte persone che intraprendono il corso di laurea in Giurisprudenza perché sognano di stagliarsi in un’aula di tribunale come avvocati. Non è una strada così romantica e priva di ostacoli, ma conoscere il “nemico” aiuta sempre: vediamo quindi nello specifico come diventare avvocato.

Come diventare avvocato: la pratica forense

Uno dei requisiti che forse non avreste mai immaginato riguardo a come diventare avvocato è… laurearsi in Giurisprudenza. A parte gli scherzi, è necessario aver conseguito il corso di laurea magistrale in Giurisprudenza a ciclo unico, oppure una Laurea Triennale in Giurisprudenza che si concluda con un biennio alla magistrale. Inoltre è importante scegliere l’Università giusta: per differenziarvi rispetto all’elevato numero di studenti in Giurisprudenza, potreste iscrivervi a una delle 11 Università Telematiche riconosciute dal MIUR, che tramite la teledidattica e la variegata offerta formativa aiuteranno i futuri avvocati ad acquisire una visione di ampio respiro.
Dopo aver ottenuto il titolo, il laureato in Giurisprudenza dovrà svolgere la pratica forense presso uno studio legale di un avvocato (chiamato dominus) che risulti iscritto da almeno 5 anni all’Albo professionale degli avvocati. È il primo passo per prepararsi al futuro, perciò è necessario scegliere uno studio che tratti diverse tipologie di diritto, in modo da essere preparati a tutto tondo per l’esame di abilitazione. Durante il praticantato sarà ideale che il futuro giurista partecipi alla redazione di atti processuali.

L’attività forense dura 18 mesi e per diventare avvocato il tirocinante dovrà partecipare ad almeno 20 udienze del proprio dominus per ogni semestre, facendo annotare la propria presenza nel verbale di udienza e nel libretto della pratica. Dopo aver svolto sei mesi di tirocinio, il futuro avvocato può partecipare alle udienze anche da solo, in sostituzione del suo dominus. Una novità è rappresentata dal fatto che i laureati iscritti alla pratica dal 28 settembre 2018 dovranno frequentare un corso di formazione di 160 ore, accanto ai 18 mesi di praticantato da avvocato. Vi sono delle opzioni alternative che possono sostituire in parte la pratica forense:

• 12 mesi di Scuola di Specializzazione
• 12 mesi presso L’Avvocatura dello Stato, presso l’Avvocatura Distrettuale dei Comuni o altri enti pubblici, o presso gli uffici giudiziari.
• 6 mesi di praticantato in uno studio legale in un altro Paese dell’Unione Europea.
• 6 mesi di tirocinio durante l’ultimo anno di corso di laurea, in caso ci sia una convenzione in tal senso tra la propria Università e l’ordine forense.

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Esame di abilitazione da avvocato

In seguito all’attività forense, si potrà effettuare l’esame di abilitazione per diventare avvocato. Il suggerimento che possiamo dare qui è di iniziare a studiare il prima possibile per l’esame, che non è certo una passeggiata. È costituito da tre prove scritte che si svolgono a dicembre, ma i cui risultati escono solitamente a metà giugno. Alla prova orale saranno ammessi i candidati che avranno raggiunto negli scritti il punteggio complessivo di 90 punti. Le date per l’orale iniziano a metà settembre; si procede per estrazione di lettera. Durante la fase orale dell’esame di abilitazione da avvocato i candidati vengono interrogati in cinque materie oltre alla deontologia professionale.
Quest’ anno le prove scritte dell’esame di avvocato si terranno nei giorni 10, 11 e 12 dicembre 2019. Il test verterà sulla redazione di un parere civile, di un parere penale e di un atto giudiziario da scegliere tra diritto civile, diritto penale e diritto amministrativo, come deciso dal decreto del Ministero della Giustizia.

Una volta passato l’esame di abilitazione ci sarà la soddisfazione dell’iscrizione nell’albo degli avvocati, che decreta l’appartenenza a tutti gli effetti alla professione. Ma con i piaceri arrivano anche i doveri, come l’iscrizione alla Cassa Forense con il relativo obbligo di versare i contributi (che per i primi anni saranno agevolati). Dopo aver seguito la procedura su come diventare avvocato, si hanno di fronte a sé diverse opzioni:
• Esercitare la funzione di avvocato individualmente
• Aprire uno studio in associazione con altri colleghi avvocati (dividendosi le spese)
• Aprire un vero e proprio studio associato con altri avvocati (dividendosi anche i guadagni)

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Alternative all’esame di abilitazione

Ci si può iscrivere all’albo senza sostenere l’esame di abilitazione se:

• Si è stati professori universitari di ruolo in materie giuridiche per cinque anni
• Si è stati magistrati ordinari, militari, amministrativi o contabili
• Si è stati Avvocato dello Stato

In caso non si riuscisse a superare l’esame, si può comunque esercitare come avvocato senza abilitazione l’attività stragiudiziale, che comprende ad esempio la redazione di contratti e di pareri, le consulenze, le messe in mora o gli arbitrati. Si diventerebbe in questo caso un consulente legale, la cui attività è lecita purché non finalizzata alla successiva difesa in giudizio.

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Alternative alla professione di avvocato

Se strada facendo vi accorgerete che la professione di avvocato non fa per voi, potreste anche intraprendere nuovi sbocchi. Ad esempio gli avvocati possono partecipare all’iter per diventare notaio, a patto che abbiano esercitato almeno per un anno. In questa maniera la pratica notarile obbligatoria per accedere al concorso da notaio durerà solo 8 mesi.

Inoltre hanno anche modo di diventare magistrati: devono essere iscritti all’albo degli avvocati, dopodiché potranno affrontare il tirocinio presso gli uffici giudiziari. Altrimenti, allontanandosi dalle aree strettamente legali, l’avvocato potrà anche lavorare nel campo della Pubblica Amministrazione o nelle imprese private, occupandosi di organizzazione del lavoro e del personale.

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