Come diventare magistrato: laurea, concorso e tirocinio

Quali sono i requisiti per accedere alla magistratura? Scoprilo nella nostra guida su come diventare magistrato.

Se il tuo sogno è lavorare nella magistratura, sappi che dovrai affrontare un iter piuttosto intenso, le cui fasi principali contemplano il percorso accademico e il successivo concorso pubblico.

Ma in cosa consistono esattamente, e quali sono i requisiti richiesti per accedere al concorso?

Rispondiamo a tutte queste domande nel nostro articolo su come diventare magistrato.

Concorso magistratura: requisiti per accedere

Chi si chiede come diventare magistrato dovrà iniziare questo percorso conseguendo una laurea magistrale in Giurisprudenza: si tratta infatti del primo requisito per accedere al concorso da magistrato (che permette anche di diventare giudice).

Una volta conclusa la fase accademica, il futuro magistrato deve scegliere anche una di queste tre strade per accedere al concorso bandito dal Ministero della Giustizia:

• Frequentare la Scuola di specializzazione per professioni legali, la quale dura 2 anni e rilascia un diploma. La Scuola dà la possibilità di effettuare un tirocinio di almeno 18 mesi negli uffici giudiziari, altro requisito fondamentale per fare il concorso da magistrato.
• Compiere un’attività forense di almeno 18 mesi presso l’Avvocatura dello Stato (che in questo caso può sostituire il tirocinio di cui sopra negli uffici giudiziari)
• Conseguire il dottorato di ricerca in materie giuridiche

Possono accedere al concorso per magistrato anche gli abilitati all’esercizio della professione forense iscritti all’albo degli avvocati (a patto che non siano incorsi in sanzioni di tipo disciplinare); i giudici amministrativi o contabili; i magistrati onorari; i docenti universitari in materie giuridiche; i dipendenti pubblici con qualifica dirigenziale da almeno 5 anni; i procuratori dello Stato.

Altri requisiti per il concorso magistratura sono i seguenti:

  • Il possesso della cittadinanza italiana e l’esercizio dei diritti civili
  • Essere incensurato
  • Possedere l’idoneità fisica alla mansione
  • Non essere stato dichiarato inidoneo al concorso per 3 volte.

Per poter accedere al concorso da magistrato, infine, è necessario collegarsi al sito del Ministero della Giustizia, dove il candidato potrà registrarsi e compilare la domanda di partecipazione, pagando inoltre un contributo di 50 euro per le spese concorsuali.

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Come diventare magistrato: esame e tirocinio

Il concorso per diventare magistrato si compone di una parte scritta e una orale. La prima si articola nella stesura di tre temi, rispettivamente di diritto civile, diritto penale e diritto amministrativo. Per ognuna delle prove scritte del concorso da magistrato si danno 8 ore di tempo.

Se si supera questa fase ottenendo almeno un punteggio di 12 su 20 in ogni tema, allora il candidato che desidera diventare magistrato potrà accedere alla prova orale, nella quale si prenderanno in disamina i seguenti argomenti:

  • Diritto civile ed elementi fondamentali di diritto romano
  • Procedura civile
  • Diritto penale
  • Procedura penale
  • Diritto commerciale e fallimentare
  • Diritto del lavoro e della previdenza sociale
  • Diritto amministrativo, costituzionale e tributario
  • Diritto comunitario
  • Diritto internazionale pubblico e privato
  • Elementi di informatica giuridica e di ordinamento giudiziario
  • Colloquio su una lingua straniera a scelta fra inglese, spagnolo, francese e tedesco

Chi passa anche questa fase… non ha ancora finito il suo percorso per entrare nella magistratura. Di fatto l’iter prevede anche un tirocinio da magistrato, retribuito e della durata di 18 mesi, da svolgere presso gli uffici giudiziari della Corte d’appello.

Durante questo periodo si acquisisce il titolo di magistrato ordinario e si viene seguiti da un altro magistrato già in ruolo. Se alla fine dello stage il tirocinante viene riconosciuto idoneo, allora può diventare magistrato a tutti gli effetti.

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Come diventare magistrato: il percorso formativo

Come abbiamo visto all’inizio, il primo passo per diventare magistrato è ottenere una laurea in legge a ciclo unico.

Quindi, nel caso si fosse conseguita solamente una laurea triennale in Giurisprudenza, è necessario completarla con un biennio magistrale per poter ambire alla magistratura.

Se vi chiedete dove studiare legge, sappiate che troverete tale corso di laurea nella maggior parte delle Università, comprese quelle Telematiche:

Chi si chiede come diventare magistrato potrà trarre diversi vantaggi da una laurea in Giurisprudenza online.

Di fatto la teledidattica, permettendo al corsista di apprendere gli argomenti d’esame dove e quando preferisce, lo rende pronto a fronteggiare l’iter per diventare magistrato, il quale richiede lunghi periodi di studio in via autonoma.

Inoltre chi decide di studiare Giurisprudenza online otterrà alla fine del percorso un titolo valido a tutti gli effetti, in quanto le Università Telematiche sono legalmente riconosciute dal MIUR.

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Differenza tra giudice e magistrato

Sebbene il percorso universitario e il concorso per accedere alla professione di magistrato e giudice siano gli stessi, riguardo a queste due figure c’è spesso un po’ di confusione.

In sintesi si può dire che la differenza tra giudice e magistrato consiste nel fatto che il primo si inserisce in un quadro più specifico rispetto al secondo (tuttavia ogni giudice si configura come un magistrato).

Chi si chiede come diventare giudice sarà chiamato infatti a decidere di casi penali, civili, amministrativi o tributari, mentre chi desidera diventare magistrato si configurerà come titolare di un ufficio pubblico.

In altre parole, è un funzionario investito di poteri giudiziari, o, in taluni casi, dei compiti di pubblico ministero.

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Diventare magistrato: quali tipologie esistono?

Il pubblico ministero è una delle tipologie della professione di magistrato. Egli si occupa essenzialmente di indagare su un crimine affiancando la polizia giudiziaria, avviando se necessario il processo penale, dove può esercitare il ruolo della difesa o dell’accusa.

Chi intende diventare pubblico ministero apparterrà nello specifico alla categoria dei magistrati togati: questi sono dei dipendenti pubblici che svolgono la funzione giurisdizionale a tempo indeterminato. Il magistrato o giudice togato viene nominato attraverso il concorso pubblico, come abbiamo visto sopra.

Inoltre esiste anche la figura del magistrato onorario, ossia colui che esercita la professione solo per un certo periodo.

Per quest’incarico non riceverà retribuzione ma solo un’indennità per l’attività svolta. Rientrano all’interno di questo scenario ad esempio il giudice di pace, il giudice onorario di tribunale, il giudice ausiliario di Corte d’appello e tanti altri ancora.

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