Come diventare questore: chi è e di cosa si occupa?

Se lavorare nell’ambito della pubblica sicurezza e della legge è il tuo sogno e ti stai domandando come diventare questore, leggi il nostro approfondimento! Potrai scoprire tutto quel che c’è da sapere su questa figura e iniziare a conoscere l’iter formativo e concorsuale necessario per ricoprire questo ruolo di altissima responsabilità

La professione del questore ha una storia antichissima che affonda le proprie radici addirittura nell’antica Roma. A quei tempi, infatti, il quaestor (dal verbo latino quaerere: investigare, cercare, inquisire) era, per così dire, un assistente del console. Successivamente queste figure assunsero il ruolo di magistrati minori, occupandosi della giurisdizione criminale - più in particolare dei crimini contro la persona - nel territorio e anche di questioni di tipo amministrativo e burocratico come, ad esempio, gestire il tesoro pubblico.

Ora come allora, il ruolo di questore implica grandissime responsabilità e richiede impegno, studio e dedizione: veniamo quindi ai giorni nostri e cerchiamo di capire come diventare questore, quali sono i requisiti fondamentali per intraprendere questa professione e i compiti principali con i quali dovrà cimentarsi chiunque vorrà coordinare gli interventi della Polizia e garantire la pubblica sicurezza sul territorio.

Come diventare questore: mansioni e responsabilità

Secondo quanto stabilito nell’articolo 14 della Legge n.121 del 1 Aprile 1981 (Nuovo ordinamento dell’Amministrazione della pubblica sicurezza), il questore è, insieme al prefetto, un’autorità competente in materia di sicurezza pubblica a livello provinciale. Questa figura - i cui compiti sono prevalentemente di natura tecnico-operativa - lavora quindi col principale scopo di mantenere l’ordine pubblico e la sicurezza, coordinando le azioni della Polizia (sia in un’ottica preventiva che di difesa), stabilendo quali modalità operative mettere in atto per contrastare i reati e dirigendo le attività di una specifica Questura territoriale.

Prima di scoprire come diventare questore, per valutare se questa può essere veramente la tua strada ti sarà utile capire quali sono le mansioni e le responsabilità di questo professionista della legge. Diamo un’occhiata insieme ai suoi principali compiti:

  • È membro del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, organo di consulenza del prefetto da quest’ultimo presieduto.
  • Ha il compito di predisporre tutti gli interventi operativi utili all’esecuzione delle direttive del prefetto.
    Adotta misure di prevenzione (o le suggerisce all’autorità giudiziaria) per soggetti ritenuti pericolosi.
  • Ha il compito di emanare ordinanze per regolamentare manifestazioni ed eventi che possano ledere la sicurezza dei cittadini e/o turbare l’ordine pubblico.
  • Prende decisioni sulla detenzione di armi: rilascia quindi licenze per istituti di investigazioni privata e vigilanza, autorizzazioni di riconoscimento per guardie particolari giurate e porto d’armi.
  • Prende decisioni in materia di espatrio, immigrazione e permessi di soggiorno.
  • Autorizza e coordina azioni e interventi delle forze di Polizia.
  • Ha la responsabilità di tenere informato il prefetto su questioni relative all’ordine e alla sicurezza pubblica nella provincia, coordinandosi con i comandi provinciali della Guardia di finanza e dei Carabinieri.
  • Può mettere in atto la misura preventiva dell’ammonimento con l’obiettivo di tutelare in modo celere rispetto alla definizione del procedimento penale vittime di violenza domestica, cyberbullismo, atti persecutori e stalking. In questo contesto più anche adottare misure di ritiro armi.
  • Esegue ordini di allontanamento emanati dal prefetto.
  • Se autorizzato dal prefetto, in casi eccezionali può nominare funzionari della Polizia di Stato.
  • Se autorizzato dal prefetto, può dirigere in via temporanea i servizi di pubblica sicurezza.
  • Se autorizzato dal Dipartimento della pubblica sicurezza, delega funzioni di polizia amministrativa ai dirigenti dei commissariati.
  • Ove necessario, nomina con decreto il consiglio provinciale di disciplina.

Quale laurea scegliere per diventare questore?

Se quel che hai letto fin qui ha fatto nascere in te il desiderio di avviare questo tipo di carriera, è bene che tu sappia fin da subito che il percorso per ottenere la nomina di questore è molto lungo e complesso. Bisognerà superare più di un concorso, conseguire un Master di II livello e acquisire moltissime competenze negli ambiti più disparati, dalle nuove tecnologie alla logistica, dall’addestramento professionale al settore amministrativo e giuridico.

Ma procediamo per gradi e, prima ancora di dedicarci al lungo iter concorsuale che caratterizza la formazione di ogni aspirante questore, cerchiamo di capire quale corso di laurea scegliere.

I percorsi di studio che aprono le porte alla professione di questore sono lauree specialistiche o magistrali in ambito economico e giuridico. Il primo step, quindi, consisterà nello scegliere un ateneo presso il quale avviare la propria formazione. Tra le tante proposte del panorama universitario italiano, potrai decidere di studiare Giurisprudenza in un’Università Telematica: in questo modo avrai l’occasione di snellire un percorso lungo e tortuoso avvicinandoti all’innovativa metodologia didattica e-learning adottata da questi atenei. Avrai la possibilità di iscriverti in ogni momento dell’anno senza dover sostenere test d’ingresso, e potrai seguire le lezioni da remoto h24, sette giorni su sette, semplicemente connettendoti ad appositi spazi di apprendimento virtuale mediante smartphone, tablet o pc.

Le Università Telematiche rilasciano titoli legalmente riconosciuti - identici a quelli dei classici atenei in presenza - e con il loro approccio altamente tecnologico garantiscono ai propri corsisti percorsi formativi di qualità - periodicamente valutati dall’Anvur - e un modo tutto nuovo d’intendere lo studio. Se vuoi diventare questore e devi muovere i primi passi nel mondo dell’università, clicca sul bottone di seguito e compila il form di contatto: riceverai subito una consulenza gratuita e potrai scoprire tutto quel che c’è da sapere sulle Università Telematiche.

I requisiti per diventare questore: competenze

Ora che hai scoperto quali corsi di laurea aprono le porte al lavoro in questura, sarai curioso di sapere, in concreto, quali conoscenze teoriche e pratiche andrai ad acquisire nel corso della tua formazione universitaria. Vediamo quindi alcune tra le competenze richieste a un bravo questore.

Un valido professionista che presti il proprio operato in questura dovrà senza dubbio avere conoscenze molto approfondite in ambito giuridico e amministrativo. Dovrà padroneggiare le varie tecniche di formazione e addestramento professionale, oltre che avere competenze nell’ambito della gestione del personale, per poter costruire e in seguito guidare al meglio la propria squadra. Quella che il questore andrà a ricoprire sarà una funzione di tipo dirigenziale: per questo motivo dovrà acquisire nozioni in management di organizzazioni complesse e mostrare di avere ottime capacità organizzative, tecnico-gestionali e logistiche.

Dovrà saper prendere decisioni, anche in situazioni complesse e mutevoli, interpretare contesti e dinamiche e fronteggiare emergenze e situazioni di pericolo. Proprio per questo sarà fondamentale che sia autorevole e al contempo flessibile, capace di essere un punto di riferimento e fonte d’ispirazione per i propri collaboratori, che dovrà saper tutelare, proteggere e valorizzare. Un buon questore sarà in primis un ottimo comunicatore, capace di mettere in atto l’ascolto attivo e desideroso di aggiornarsi di continuo. Anche le lingue e l’informatica dovranno far parte del bagaglio culturale di qualsiasi aspirante questore: conoscere più idiomi, sapersi interfacciare con altre culture e utilizzare con destrezza le nuove tecnologie lo aiuterà a gestire al meglio le informazioni e portare a termine con successo i propri compiti.

L’iter per ottenere la nomina di questore

Ed eccoci giunti al cuore della questione: come si fa per diventare questore? E soprattutto quali sono i concorsi utili al conseguimento di questa ambita nomina? I passaggi necessari per avviare questo tipo di carriera sono numerosi, costellati di prove (di natura teorica, pratica, fisica e psicoattitudinale), selezioni, tirocini e molti, moltissimi esami. Analizziamo quindi una ad una tutte le fasi.

Concorso per commissari

I candidati dovranno prima di tutto superare con successo il concorso pubblico o interno per commissari. Potranno essere ammessi al concorso cittadini italiani con un’età compresa tra i 18 e i 32 anni (i nuovi limiti d’età per l’accesso al concorso sono stati introdotti dal Decreto n. 103 del 13/07/2018) e in possesso di un titolo di laurea magistrale i specialistico in ambito giuridico-economico. Il concorso consisterà in una preselezione, due prove scritte e un orale, oltre che su test di tipo fisico e attitudinale.

Nomina a commissario di polizia

Una volta superato questo primo concorso si è ufficialmente nominati commissari di polizia. Durante i due anni nei quali si ricoprirà questo ruolo, agli aspiranti questori verrà chiesto di frequentare apposito corso della Scuola Superiore di Polizia (incentrato su tirocini, prove pratiche, addestramenti, esercitazioni e lezioni) e di conseguire un Master annuale di II livello in Diritto, Organizzazione e Gestione della Sicurezza durante il quale verranno approfondite numerose materie tra cui annoveriamo il Diritto (panale, amministrativo e internazionale), la Medicina legale, la Criminologia, la Sociologia, la Comunicazione, la Psicologia, l’Economia e molto altro ancora.

Contestualmente, grande importanza sarà data all’addestramento, durante il quale i candidati impareranno a utilizzare le armi in sicurezza, si alleneranno in attività di tipo ginnico, scopriranno la difesa personale e acquisiranno gli strumenti fondamentali per padroneggiare le varie tecniche operative. In questa fase, gli studenti approfondiranno almeno una lingua straniera e parteciperanno ad attività di tirocinio presso i vari reparti della Polizia di Stato per toccare con mano quanto studiato e cominciare a rendersi operativi sotto l’attenta supervisione dei colleghi più esperti e dei superiori.

Nomina a commissario capo

Una volta superata con successo la fase sopra descritta, il candidato viene nominato commissario capo e presta il proprio operato ricoprendo questo ruolo ber ben sei anni per poi poter procedere a un ulteriore avanzamento di carriera con la nomina di vice questore aggiunto.

Promozione a vice questore aggiunto e a vice questore

Il passaggio da commissario capo a vice questore aggiunto avviene mediante la partecipazione a un concorso interno e il superamento di un corso di formazione presso la Scuola Superiore di Polizia, della durata di 4 settimane. A questo punto, come diventare vice questore? Dovranno passare altri cinque anni prima che il candidato possa accedere al concorso interno che - attraverso scrutinio per merito comparativo - gli conferirà il grado di vice questore, veste nella quale opererà per ulteriori 4 anni.

Promozione a primo dirigente, dirigente superiore e questore

Mediante concorso interno, il candidato che abbia i requisiti stabiliti dal Ministero dell’Interno potrà accedere quindi alla qualifica di primo dirigente. Questa funzione andrà svolta per almeno tre anni prima di poter ottenere, sempre tramite scrutinio per merito comparativo, la promozione a dirigente superiore, livello di inquadramento del questore. A questo punto l’aspirante questore dovrà frequentare un corso di aggiornamento professionale della durata di tre settimane erogato dalla Scuola Superiore di Polizia per poi poter ambire alla carica di questore, conferita per volere del consiglio di amministrazione del Dipartimento di pubblica sicurezza, in base al merito e ai posti disponibili.

La differenza tra questore e prefetto

Ora che ti è chiaro come diventare questore di Polizia, sicuramente ti starai domandando quale sia la differenza tra questore e prefetto. La risposta è molto semplice: benché le due figure sembrino a tratti sovrapporsi - poiché entrambe si occupano di pubblica sicurezza a livello provinciale - in realtà hanno competenze differenti e operano in due ambiti distinti.

Mentre il prefetto, infatti, ricopre un ruolo politico-amministrativo, e in questo campo deve esercitare il proprio potere decisionale, il questore è una figura tecnico-operativa e ha il compito di presiedere ai servizi di sicurezza pubblica anche secondo le linee guida e gli obiettivi stabiliti dal prefetto.

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